Da "Ritrovarci": Il Dio della vita è nato tra noi (Dic. 1997)
di don Alberto Franzini

Il Natale, ogni anno, ci ripresenta un Dio che ha voluto e vuole condividere con noi il suo amore per la vita. Mentre tutto immerso in un profondo silenzio, nel cuore della notte, il Verbo di Dio si fatto carne. E a tutti coloro che lo accolgono, "dà il potere di diventare figli di Dio" (Gv 1,12). E' il cuore del mistero che si celebra a Natale. Dio entra nel mondo come ogni altro figlio d'uomo, in punta di piedi, nella semplicità e nel silenzio di una povera abitazione. Solo i pastori si accorgono di questa nascita. Ma l'intera esistenza di Ges non smentisce lo stile del suo Natale: il suo stare a mensa con i peccatori, il suo annunciare il Vangelo della salvezza, il suo morire sulla croce, fuori deelle mura di Gerusalemme, tutto contrassegnato dalla stessa logica. Dio non fa rumore, Dio salva e perdona, Dio accoglie i peccatori, Dio ama la vita.

Sì, dobbiamo gridarlo forte a Natale.

Dio ama la vita! Nel nostro Occidente, che sembra chiudersi narcisisticamente sui propri problemi, sul proprio benessere e sulle proprie angosce, la vita subisce attacchi di ogni genere. E non c'è bisogno di farne l'elenco, tanto siamo spettatori, ogni giorno, di attentati alla vita, a partire dal suo momento sorgivo: il concepimento e la nascita.

Il Verbo di Dio che nasce in una famiglia umana ci ripropone, con tutta la forza delle cose forti, il valore e la dignità del nascere umano.

Ogni essere umano, a partire dal suo concepimento nel grembo della madre, è un figlio di Dio: da Lui amato da sempre e per sempre, nella sua irripetibile originalità! Se non facciamo spazio - culturalmente e socialmente - alla vita nel suo primo sbocciare, è inutile piangere sugli altri attentati. Se il piccolo cucciolo umano è tutelato meno delle foche monache, è inutile parlare di futuro e di speranza.

Celebrare il Natale di Gesù, significa accogliere il messaggio forte che Dio vuole inviarci ogni anno. Se Dio è nato in mezzo a noi, vuol dire che la dignità, la grandezza e la bellezza di ogni vita umana hanno inizio fin dal concepimento e dalla nascita. Maria, Giuseppe e i pastori, ossia una coppia umana e un villaggio umano sono i custodi indispensabili della vita accesa da Dio. Senza il calore di una famiglia e di una comunità, la vita perde sapore e colore.

E' questo l'augurio del mio primo Natale che vivo in mezzo a voi: che ci sentiamo custodi e promotori della dignità di ogni essere umano, creato ad immagine di Dio, redento dalla Pasqua di gesù e santificato dallo Spirito.